Peperone Cornetto di Pontecorvo

Categoria: ORTAGGI / FRUTTA »
Tipologia: PRODOTTO TRADIZIONALE »

Stagionalità

La semina viene effettuata in semenzaio nel periodo compreso tra l’ultima decade di febbraio e la prima di aprile; il trapianto delle piantine in pieno campo viene eseguito manualmente o meccanicamente dopo 30 giorni dall’emergenza. La raccolta deve essere manuale ed eseguita scalarmene durante il periodo che va da metà luglio a fine ottobre.

Il Peperone Cornetto di Pontecorvo, che designa i frutti riferibili alla specie “Capsicum annum” cultivar ecotipo locale ”Cornetto di Pontecorvo”, presenta frutto intero, trilobato, di colore rosso con eventuali striature verdi fino al 40% della superficie. La forma è cilindro-conica allungata, la polpa e la cuticola sono sottili. Il sapore è dolce.

Il comprensorio di coltivazione è situato in Ciociaria, nella media Valle del Liri, bagnata dall’omonimo fiume, in terreni pianeggianti, fino a 160 metri s.l.m. con particolare riferimento ai comuni di Pontecorvo, Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S Lucia, Piedimonte S Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico.

Note

Il peperone Cornetto di Pontecorvo risulta avere una rugosità  della superficie interna e uno spessore della buccia inferiore rispetto agli altri campioni. Per ciò che riguarda i parametri di consistenza, il Cornetto è meno duro, ma anche meno croccante e meno succoso rispetto agli altri due. Per quello che riguarda il sapore, il Cornetto è risultato dolce, sapido e molto poco aspro. La quantità  di buccia che rimane in bocca nella fase terminale della masticazione è inferiore nel Cornetto a confronto con quella degli altri due campioni. L'intensità  di aroma di peperone, infine, è superiore nel Cornetto e nell'incrocio rispetto all'ibrido commerciale.

La superficie e morfologia territoriale distinte per comune viene meglio illustrata nella cartografia allegata: Il territorio di coltivazione è costituito da terreni di età  quaternaria, deposti in un ambiente alluvionale collegato alla presenza del fiume Liri e dei suoi affluenti. Inoltre, in parti del territorio affiorano depositi di età  mio-pliocenica, in prevalenza argillosi ed inglobanti elementi litoidi con piccole zone alluvionali. Lungo il fiume Liri si riscontrano terreni di medio impasto con presenza di scheletro e in minor misura terreni più pesanti, limosi-argillosi, e strisce di terreno sciolto. Lo strato attivo del suolo in entrambi i casi è buono, i sottosuoli sono permeabili e poggiano su ghiaia o banchi brecciosi, la fertilità  va da ottima a buona a secondo delle zone. L'origine alluvionale dei terreni e la buona fertilità  degli stessi, risultano particolarmente indicati alla coltivazione della coltura del peperone conferendone sicuramente una qualità  superiore, che oltre alle caratteristiche di sapidità , presentano una maggiore presenza di Potassio, Vitamina C e vitamina B.

Note

Il peperone Cornetto di Pontecorvo risulta avere una rugosità  della superficie interna e uno spessore della buccia inferiore rispetto agli altri campioni. Per ciò che riguarda i parametri di consistenza, il Cornetto è meno duro, ma anche meno croccante e meno succoso rispetto agli altri due. Per quello che riguarda il sapore, il Cornetto è risultato dolce, sapido e molto poco aspro. La quantità  di buccia che rimane in bocca nella fase terminale della masticazione è inferiore nel Cornetto a confronto con quella degli altri due campioni. L'intensità  di aroma di peperone, infine, è superiore nel Cornetto e nell'incrocio rispetto all'ibrido commerciale.

La coltivazione del Peperone corno di bue di Pontecorvo vanta antiche tradizioni. Nel comune di Pontecorvo, nel 1700, il peperone, insieme al tabacco, era tra le colture di maggior reddito. Già nel 1830 in un opuscolo dell'allora principato di Pontecorvo, appartenente al dominio della Santa Sede, vengono descritte la varie colture orticole praticate all'epoca nella zona, tra cui anche il peperone di Pontecorvo.

Note

Il peperone Cornetto di Pontecorvo risulta avere una rugosità  della superficie interna e uno spessore della buccia inferiore rispetto agli altri campioni. Per ciò che riguarda i parametri di consistenza, il Cornetto è meno duro, ma anche meno croccante e meno succoso rispetto agli altri due. Per quello che riguarda il sapore, il Cornetto è risultato dolce, sapido e molto poco aspro. La quantità  di buccia che rimane in bocca nella fase terminale della masticazione è inferiore nel Cornetto a confronto con quella degli altri due campioni. L'intensità  di aroma di peperone, infine, è superiore nel Cornetto e nell'incrocio rispetto all'ibrido commerciale.

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